Scuola Italiana di Medicina e Cure Palliative
S.I.M.PA.
Argomento del mese
PREMESSA


In questa sezione del sito troverete un nuovo argomento, pubblicato a cadenza mensile e scelto dal Comitato Didattico, nell’ambito della Formazione del Formatori.

“ASSESSING EDUCATIONAL NEEDS”


VALUTAZIONE DELLE ESIGENZE EDUCATIVE


La valutazione delle esigenze di apprendimento degli studenti e dei tirocinanti è un'attività che gli insegnanti in campo clinico (clinical teachers), svolgono giorno per giorno. Le competenze necessarie per svolgere quest’attività in modo efficace sono incorporate nelle qualifiche di base che il docente clinico deve possedere e sono le seguenti:

·      Saper creare un rapporto di empatia con gli studenti e tirocinanti;

·      Avere la capacità di comunicare e trasmettere gli obiettivi educativi;

·      Aiutare gli studenti a migliorare e sviluppare il proprio bagaglio di conoscenze;

·      Utilizzare strumenti di valutazione differenti per sviluppare competenze diverse negli studenti;

·      Sapere elaborare curricula, criteri di valutazione e standard adeguati agli studenti che ha di fronte;

·      Avere determinate aspettative di rendimento da parte degli studenti, sulla base di risultati che essi devono conseguire, dovute alla propria esperienza nel campo della Formazione;

·      Essere in grado di identificare i punti di forza e di debolezza dei discenti in relazione ai risultati ed ai criteri di valutazione proposti;

·      Saper consigliare gli studenti in difficoltà su una serie di strategie e modi per raggiungere gli obiettivi formativi.


In questo modulo sono affrontate sinteticamente alcuni temi legate al ruolo del docenteclinico ed al suo rapporto con lo studente. Possono essere considerati diversi ambiti, identificati come corollari al tema della formazione, che devono essere correttamente inseriti e trsmessi durante il “viaggio educativo” che lo studente intraprende guidato sostenuto dal docente.

Il docente clinico rappresenta una guida per lo studente, soprattutto durante la fase di sviluppo professionale delle conoscenze. L’insegnante deve tenere sempre a mente il contesto di apprendimento in cui opera e gli obiettivi finali da raggiungere.

Ogni studente apprende in modo simile, ma non uguale agli altri e perciò occorre che il docente definisca i risultati dell’apprendimento da conseguire e lasci poi che gli studenti procedano alla conoscenza di questi nel rispetto delle tempistiche personali di ciascuno.

La pratica quotidiana offre molte opportunità per aiutare gli studenti ad apprendere meglio e in maniera approfondita; è utile quindi cercare sempre un riscontro pratico ai concetti teorici che il docente si prefigge di trasmettere.

Gli obiettivi da raggiungere servono ad aumentare negli studenti la consapevolezza dei propri punti di forza e debolezze. Attraverso tre strumenti di confronto (l’individuazione del “punto cieco” (blind spot), della “facciata” (hidden) e dell’”elemento sconosciuto” (unknown), si aiutano gli studenti a confrontarsi fra loro, individuando i reciproci punti di forza e lacune, che da soli non sarebbero in grado di vedere. Un confronto è sempre utile per rendersi conto delle carenze di cui noi stessi non saremmo in grado di accorgerci.

Il momento della valutazione, in merito al raggiungimento delle conoscenze formative e degli obiettivi è molto importante: ha lo scopo di facilitare lo studente a essere indipendente, raggiunto un certo grado di conoscenza, e poter apprendere autonomamente in futuro, durante tutta la sua carriera professionale.

La fase di valutazione, inoltre, offre l’opportunità di ottenere un feedback dallo studente e capire dove l'apprendimento è stato efficace, dove c’è stato un miglioramento e dove invece è stata riscontrata un’area di debolezza. Gli insegnanti utilizzano i risultati della valutazione, come uno dei mezzi per misurare i progressi degli studenti, individuando e concordando ulteriori esigenze di apprendimento ove necessarie.

L’identificazione e la valutazione dei bisogni di apprendimento sono parte del processo conoscitivo esperienziale e individuano due modelli che lo studente approccia con l’aiuto del docente. Insegnare e apprendere sono attività strettamente collegate e per imparare gli aspetti nuovi legati alla Formazione, gli insegnanti dovrebbero seguire il percorso educativo compiuto dallo studente fino a quel momento. Ciò aiuta a capire a che punto si ponga lo studente, considerando l’esperienza passata, il livello di comprensione dei bisogni formativi ed il raggiungimento degli obiettivi finali.

Una delle responsabilità del docente, in quest’ambito, come abbiamo già anticipato, è quella di aiutare lo studente ad allineare i risultati prefissati dell’apprendimento, con i suoi bisogni educativi.

Valutare le esigenze di apprendimento può avvenire in modo relativamente informale all'inizio di una sessione didattica, semplicemente chiedendo agli studenti quello che vorrebbero o che cosa si aspettano di imparare alla conclusione del corso.

Il primo passo, che consente all’insegnante di creare un fronte comune con gli studenti, è quello di stabilire un buon rapporto con loro, in modo che si possa lavorare insieme per un obiettivo condiviso: la conoscenza e la formazione. Gli studenti devono essere consapevoli del programma di studio e del suo contenuto, in modo che il docente non debba più correggerlo per adeguarlo al loro livello di preparazione.

Anche la fase di auto-valutazione da parte degli studenti stessi è molto importante ai fini dell’apprendimento, perché consente di effettuare un’auto riflessione critica. Inoltre, ha riscontri notevoli anche per l’insegnante: consente di valutare la competenza clinica, la conoscenza, la comprensione e gli atteggiamenti degli studenti, rilevando un’eventuale mancata corrispondenza fra la percezione di sé e quella dei comportamenti degli studenti osservati dall’esterno.

Fra gli strumenti per la valutazione dei bisogni formativi rientrano le cosiddette conversazioni professionali. La pratica clinica è basata su conversazioni e storie raccontate dagli operatori sanitari; esse, prese come stimolo per il processo di sviluppo professionale, portano a riconsiderare la pratica dell’apprendimento mediante la riflessione e l’ascolto. Il ruolo dell’insegnante è quello di favorire ed incoraggiare gli studenti al dialogo ed alla narrazione, evitando però che le conversazioni si trasformino in una mera chiacchierata fra amici o in un dibattito. È importanti che gli studenti sappiano quali sono i risultati che si vogliono raggiungere con quest’esercitazione, tracciando confini chiari intorno alla conversazione e ponendosi domande per chiarire i punti più controversi e dubbi.

Infine, il portfolio è lo strumento sempre più usato per elencare tutte le conoscenze, fornendo anche prove e documenti, per dimostrare lo sviluppo professionale e continuo conseguito da un professionista. Queste raccolte di documentazione, in termini di sviluppo, permettono di capire quale formazione specialistica ha seguito un operatore in campo medico-sanitario.  Sempre più spesso, già agli studenti di medicina è richiesto di mantenere ed aggiornare un portfolio di apprendimento; eventualmente anche elettronico e progettati in un formato strutturato e suddiviso in diversi ambiti. Queste raccolte individuano i risultati prefissati di apprendimento che lo studente intenda raggiungere e che ha inserito nel suo personale programma.

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